CRONACA
Pendolari bloccati in galleria: “Senz’aria e al buio, un incubo”
Mattinata infernale sulla tratta ferroviaria Bellinzona-Lugano per un doppio guasto nel tunnel del Monte Ceneri. I passeggeri esasperati: “Stipati come bestie. Ci vogliono più bus e meno promesse”  
Archivio TiPress / Alessandro Crinari

BELLINZONA – Un viaggio ordinario si è trasformato in un incubo per i tanti pendolari che stamattina si sono trovati bloccati sulla tratta ferroviaria Bellinzona-Lugano. Il guasto tecnico, avvenuto nella galleria del Monte Ceneri, ha causato ritardi prolungati, disservizi e condizioni difficili per i passeggeri.

“Siamo fermi in galleria da un’ora e mezza, senza aria e al buio – racconta una studentessa –. Ho preso il treno S10 delle 7:05 a Castione per andare a scuola, ma ci siamo fermati più volte prima di arrivare alla galleria del Ceneri, dove il convoglio è rimasto bloccato. Ci avevano detto che una locomotiva sarebbe venuta a trainarci fino a Lugano, ma sono passati 40 minuti e non è successo nulla”.

Una situazione giudicata insostenibile: “Il treno è pieno di persone che devono andare a scuola o al lavoro. Manca l’aria e fuori dal finestrino si vede personale al lavoro, ma nulla si muove”. Un’altra pendolare descrive i problemi vissuti sulla stessa tratta: “Il treno da Gordola delle 7:01 non è nemmeno partito, e quello delle 7:31 è arrivato a Lugano con quasi un’ora di ritardo. Hanno predisposto dei bus sostitutivi, ma eravamo stipati come animali. Ci sarebbero voluti almeno sei autobus per trasportare tutti in condizioni decenti, ma non c’erano”. Il guasto ha provocato grande esasperazione tra i viaggiatori, molti dei quali hanno impiegato più di due ore per percorrere un tragitto che normalmente richiede una manciata di minuti.

Un doppio guasto tecnico
Patrick Walser, portavoce delle FFS, ha spiegato che i disagi sono stati causati da due problemi distinti. “Il primo, poco dopo le 7, ha riguardato un guasto all’infrastruttura della galleria di base del Ceneri, rendendo percorribile solo una delle due canne per circa un’ora. Poco prima delle 8, quando il problema stava per essere risolto, un treno TILO si è bloccato nella galleria. È stato necessario evacuare i passeggeri e trasferirli su un altro convoglio”.

Le operazioni di recupero del treno bloccato, affidate a un mezzo di spegnimento e salvataggio, hanno ulteriormente complicato la situazione. “La galleria al momento è percorribile solo su un binario, ma stiamo lavorando per ripristinare la normalità il prima possibile”, ha aggiunto Walser.

Previsti ancora ritardi 
Secondo quanto riportato sul sito delle FFS, i ritardi, le soppressioni e le deviazioni riguardano diverse linee, tra cui EC, IC, IC2, IC21, RE80 e S10, e potrebbero protrarsi fino a tarda mattinata. Intanto, i pendolari sperano che i disservizi non si ripetano nel viaggio di ritorno. “Dopo una mattina così – conclude una studentessa – speriamo almeno di non restare bloccati di nuovo stasera”.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

CRONACA

TILO bloccato per quattro ore, il viaggio di centinaia di pendolari si trasforma in odissea

CRONACA

Incendio all'interno di un treno passeggeri, nessun ferito

In Vetrina

LETTURE

Francesco Lepori: “Mafiadigitale.ch”

18 FEBBRAIO 2025
EVENTI & SPETTACOLI

Torna l’ATP Challenger Città di Lugano. Ars Medica Centro dello Sport è ancora Medical Partner

18 FEBBRAIO 2025
LETTURE

Martistella Polli: “Destinazione Amore”

11 FEBBRAIO 2025
ENERGIA

AIL, Tijana Catenazzi direttrice dell’area Persone e Futuro

07 FEBBRAIO 2025
LETTURE

François Hainard: “Il vento e il silenzio”. Romeo e Giulietta nella Brévine

04 FEBBRAIO 2025
OLTRE L'ECONOMIA

"L'impegno dell'economia per la società"

31 GENNAIO 2025
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

La lettera di Quadri e Verda Chiocchetti: "Colpevoli di femminilità"

19 FEBBRAIO 2025
POLITICA E POTERE

I "no" di Zali, i radar di Gobbi e l'UDC. Tre domande a Daniele Piccaluga

15 FEBBRAIO 2025
SECONDO ME

Marchesi: "Trump smaschera l'illusione occidentale: la Svizzera paga il prezzo di scelte miopi"

17 FEBBRAIO 2025