Eseguita una richiesta di assistenza giudiziaria dei magistrati di Genova. Entrambi i legali sono finiti nelle intercettazioni telefoniche. Soldati: "Non ho fatto nessuna transazione di denaro"
LUGANO – Il Ministero pubblico della Confederazione ha perquisito ieri gli studi legali degli avvocati Rocco Olgiati e Fabio Soldati. Il blitz, coordinato dal procuratore federale capo Pierluigi Pasi, è legato alla richiesta di assistenza giudiziaria presentata dai magistrati di Genova che indagano sul caso della banca Carige, che ha portato in carcere l’imprenditore e consigliere comunale del PLR Davide Enderlin.
La richiesta di assistenza giudiziaria presentata dai pubblici ministeri di Genova Nicola Piacente e Silvio Franz è stata accolta dalla sede centrale di Berna del Ministero pubblico della Confederazione. Le perquisizioni, scrive LaRegione, sono avvenute nello studio dell’avvocato Olgiati in Viale Cassarate 1 e in quello dell’avvocato Soldati in via Pretorio 7.
I due avvocati luganesi – nei confronti dei quali non è aperto alcun procedimento penale - erano finiti nelle intercettazioni telefoniche dei magistrati italiani che indagano sulla truffa ai danni della Carige e dell’istituto assicurativo Carige Vita Nuova. Una truffa che, secondo gli inquirenti, prefigura per Enderlin, in carcere a Genova, il reato di riciclaggio per 22 milioni di euro transitati dall’Italia al Ticino.
Quei soldi sarebbero stati utilizzati in particolare nella compravendita dell’albergo Holiday Inn di Lugano, attraverso l’acquisto di quote della società dell’Albergo Admiral Sagl. Gli inquirenti federali durante le perquisizioni di ieri hanno sequestrato documentazione in entrambi gli studi, ma non hanno interrogato i titolari. Fabio Soldati, come risulta dal Registro di commercio, era entrato nel consiglio d’amministrazione della società Admiral, in qualità di gerente, il 13 maggio scorso e ne è uscito poco dopo, il 23 maggio, il giorno successivo l’arresto di Enderlin a Genova.
L’avvocato Soldati ha dichiarato alla Regione: “Tutte le carte presenti nel mio studio riguardano consulenze legali, che sono legate al segreto professionale”. E ha aggiunto: “La mia presenza è stata un po’ come la porta girevole dell’hotel: sono entrato e poi è saltato fuori questo patatrac e sono uscito. Sono stato nella società una settimana. Mi avevano detto che si trattava di fare tutti i contratti per l’albergo, ma quando ho saputo che c’era un problema dietro sono uscito”.
A proposito della perquisizione ha spiegato: “Mi hanno chiesto di verificare se ho materiale al di fuori delle consulenze legali. Un’altra questione sarebbe stata se avessi partecipato a transazioni, ciò che non ho fatto”.
Soldati ha detto di essere stato contattato da Enderlin e da Giovanni Berneschi - ex dirigente della Carige pure arrestato – circa sei mesi fa quando i due hanno avuto problemi con Olgiati. Volevano un’assistenza legale nell’attività che aveva svolto Olgiati in precedenza. “Ma io non ho mosso un franco”, ha spiegato, “ho solo firmato qualche contratto relativo all’albergo e basta”.
La Regione scrive di aver cercato anche Olgiati per una reazione, ma senza successo.
red