Accipicchia che business! Già 7 o 8 casi di suicidio assistito a Chiasso da inizio anno. Isabel Scherrer di 'Carpe Diem': "Chiamateci 'accompagnatrici'. Siamo in regola, con tanto di permesso del medico cantonale". Costo all inclusive: 10'000 euro. "A me
L'attività dell'associazione è stata nel frattempo sospesa dopo l'ingiunzione municipale in attesa dell’eventuale permesso di costruzione necessario a regolarizzare l’attività dal profilo della legge edilizia
Foto: copertina dell'album Nevermind dei Nirvana
CHIASSO – Già sette o otto casi di suicidio assistito a Chiasso da inizio anno. E siamo solo ai primi di marzo. La ‘fabbrica’ della dolce morte funziona a pieno regime, o meglio funzionava, perché è stata fermata dalle questioni burocratiche legate alle norme edilizie.
Lo ha rivelato al Corriere del Ticino Isabel Scherrer, presidente dell’associazione ‘Carpe Diem’, che tradotto suona ‘cogli l’attimo’.
Scherrer ha spiegato che l'attività è stata sospesa dopo l'ingiunzione municipale in attesa dell’eventuale permesso di costruzione necessario a regolarizzare l’attività dal profilo della legge edilizia.
Ma assicura che l’associazione è "in regola", con tanto di collaborazioni con personale medico e con una farmacia di fiducia dove acquista il farmaco letale e con tanto di "permesso del medico cantonale".
Scherrer lavora con insieme a una collega. Etrambe di definiscono "accompagnatrici", e aggiunge: "La domanda non manca, ho una lista d'attesa di 30 persone". Ogni paziente paga 10mila euro e "a me restano 2000-2500 euro". Il resto, conclude, va alle onoranze funebri, ai medici, alla farmacia, al proprietario dello stabile per l'affitto, in tasse e beneficenza. Possiamo quindi stimare che in un mesetto la signora accompagnatrice ha incassato, almeno 15'000 franchi. Accipicchia che business! Ma... 'nevermind', per dirla coi Nirvana... Non importa...